Scripties onder de loep: Donne siciliane che si ribellano contro la mafia

donne.mafia3Onlangs sloot Hanneke Spijker haar bachelor Italiaans taal en cultuur af met een scriptie over maffia-vrouwen die de moed hadden de omertà, de Siciliaanse zwijgplicht, te trotseren. Een van de bekendste was Rita Atria en een deel van de scriptie is dan ook aan haar gewijd. De volledige titel luidt: Donne siciliane che si ribellano contro la mafia : La lotta tragica di Rita Atria.
Scriptiebegeleider was Ronald de Rooij.

Hanneke schreef voor Blognostrum een samenvatting:
Storicamente le donne delle famiglie mafiose siciliane vivono in silenzio. Non hanno nessun potere, devono obbedire, seguire e tacere. Che cosa succede quando le donne si ribellano?
Tuttavia ci sono state delle donne coraggiose che hanno deciso di collaborare con la giustizia, spesso dopo la morte violenta di uno dei loro cari. La collaborazione comincia come vendetta, ma la scelta di parlare va presto in una direzione diversa, verso la libertà psicologica, verso una vita ‘pulita’. Mi interessa in particolare indagare sul perché le donne mafiose che hanno scelto di collaborare con la giustizia trovano più importanti una vita pulita, l’autodeterminazione e la coscienza di sé che la paura e l’insicurezza in cui devono vivere dopo lasciare la cultura mafiosa.
La più famosa ribelle è Rita Atria (4-9-1974 – 26-7-1992), la ragazza che dopo la morte violenta del padre e fratello decise di collaborare con la giustizia. Conobbe il giudice Paolo Borsellino che la fece conoscere il senso di essere di famiglia. Quando lui fu ucciso, qualche mese dopo la strage in cui morì Giovanni Falcone, Rita Atria non poté più vivere e si suicidò. Venti anni dopo, la sua memoria è ancora viva.
La tesi comprende tre capitoli. Nel primo paragrafo del primo capitolo descrivo in grandi linee come funziona una famiglia mafiosa e qual è il ruolo della donna, come è organizzata la mafia e il ruolo del matrimonio. Le donne non possono mai essere membri.
Nel paragrafo 1.2 approfondisco il ruolo delle donne complici e nel paragrafo 1.3 entro nel merito dell’argomento delle donne che si ribellano contro la mafia dopo la morte di un caro. Esse si ritrovano in una posizione isolata, ma non vogliono mai ritornare alla situazione di prima.
Nel secondo capitolo approfondisco la storia di Rita Atria. La sua storia, il suo coraggio e la sua determiniazione sono speciali e molto rari. Lei è ancora oggi un esempio e una’eroina per certi gruppi di donne giovani in Sicilia. In questo capitolo descrivo anche la famiglia di Rita e diventa chiaro come Rita sia arrivata alle sue decisioni; inoltre, mi soffermo sulla sua collaborazione con la giustizia, i suoi dubbi e le sue paure. Il processo della collaborazione non è facile e Rita deve rendersi conto del fatto che la mafia è profondamente ancorata nella sua storia familiare.
Il terzo capitolo è dedicato alla memoria di Rita Atria, a quello che è successo dopo la sua morte ed alla sua eredità.

About blognostrumuva

blog voor de Collectie Romaanse Talen van de Universiteitsbibliotheek van de UvA (universiteit van Amsterdam)
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